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Gita nelle Valli di Lanzo

Amici viaggiatori, preparatevi a partire per una nuova escursione; le destinazioni sono, le Valli di Lanzo; Si avete letto bene, “ le Valli “ poichè esistono ben tre valli differenti tra loro, ognuna con la sua particolare bellezza e storia. Dalla città di Lanzo Torinese si può partire alla volta di queste magnifiche vallate che prendono il nome di “ Valli di Lanzo”. Queste vallate sono situate nelle Alpi Graie, nella Regione Piemonte, in provincia di Torino.
Nell’immagine di copertina ” il Ponte del Diavolo ” a Lanzo Torinese, raffigura anche il simbolo di queste valli, un mix tra storia e leggenda popolare di queste zone.

Le tre vallate

La Val Grande, è la più settentrionale delle tre Valli, prende il nome dal suo ampio fondovalle; Si trova a Sud della Valle dell’Orco e a Nord della Val d’Ala, con la quale si unisce a Ceres. La valle inizia da Ceres dove si divide dalla val d’Ala, qui svoltando sulla destra si prosegue attraversando i comuni di Cantoira, Chialamberto, Groscavallo fino alla frazione di Forno Alpi Graie; La lunghezza della valle è di 17 km.

La Val di Ala, è la vallata centrale delle Valli di Lanzo che parte in prossimità del comune di Ceres; percorrendo questa vallata si attraversano i comuni di Ala di Stura e Balme, fino ad arrivare al pianoro del Pian della Mussa a quota( 1750 mt s.l.m. ). La lunghezza della valle è di circa 30 km.

La Valle di Viù, la più meridionale delle tre Valli è disposta in direzione Est-Ovest nell’alta valle, piegando leggermente verso Nord. Percorrendo questa vallata si attraversano i comuni di Viù, Lemie, Usseglio, Margone, fino ad arrivare al Lago di Malciaussia a quota ( 1805 mt s.l.m.); Da qui si può ammirare l’imponente sagoma del monte Rocciamelone con i suoi 3538 mt di altitudine che chiude la valle in fondo ad Ovest. La lunghezza della valle è di circa 25 km.

Cenni storici

In antichità nelle Valli di Lanzo si stabilirono popolazioni taurine di origine celto ligure. I Romani in seguito realizzarono una strada che da Torino ( Augusta Taurinorum ) portava ai valichi dell’Autaret e dell’Arnas in Val di Viù. Nel periodo Medioevale le valli venivano soprannominate Mategasche, proprio dalla città di Mathi, situata prima di Balangero.

Il territorio della valli di Lanzo tra il Settecento e l’Ottocento conobbe, come gran parte delle Alpi occidentali, un notevole aumento della popolazione che raggiunse il picco demografico verso la fine del XIX secolo. Nel corso del XX secolo tale tendenza si invertì e molti dei comuni delle valli arrivarono a perdere anche più del 70 % della propria popolazione, che si spostò in genere nei centri industriali della pianura piemontese o all’estero.

Turismo

Fu all’inizio del XX secolo che le Valli di Lanzo conobbero un notevole interesse turistico, soprattutto estivo da parte delle persone benestanti provenienti da Torino. Negli ultimi anni questo interesse è molto calato anche per la mancanza di grandi strutture dedicate al turismo invernale. Di recente si stanno riscoprendo queste valli anche nel periodo invernale, grazie a nuove iniziative e la realizzazione di percorsi per lo sci di fondo, camminate con le racchette da neve ( Ciaspole ) e lo Scialpinismo.

Tra gli edifici di culto e meta di pellegrinaggi segnaliamo i santuari della Madonna di Ciavanis, di Santa Cristina e di Sant’Ignazio.

Ogni anno nel mese di Luglio, nel Comune di Usseglio, viene organizzata una Mostra Regionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio e dei prodotti tipici valligiani!

Per gli amanti dell’avventura e delle esplorazioni, segnaliamo che nella frazione di Mezzenile vi è la Grotta di Pugnetto; La grotta ha una Lunghezza di 570 m, un dislivello da 760 m a 830 m (Grotte a 810 m), il punto di partenza da fraz. Pugnetto, il Periodo consigliato è in Primavera/Estate. La grotta è liberamente accessibile previa consultazione di siti dedicati.

Gastronomia e prodotti tipici

Tra i prodotti tipici delle valli di Lanzo non possiamo che citare la famosissima Toma di lanzo, la Toma del lait brusc, il Chevrin delle Valli di Lanzo, i Torcetti, le Paste di meliga e il salame di Turgia. Una citazione speciale per i seguenti prodotti:

La Toma dël làit brusch o bianca alpina, un formaggio di latte vaccino crudo, Il nome del formaggio deriva dall’aggettivo brusch, che in piemontese vuol dire acido; tradotto letteralmente significa “toma del latte acido”.

La Toma di Lanzo, è un formaggio a latte vaccino crudo intero o parzialmente scremato per affioramento, a pasta molle o semidura, di media stagionatura, Crosta liscia e di colore paglierino/grigiastro; Pasta giallo paglierino con occhiatura piccola e diffusa, consistenza tra il morbido e il semiduro. Aroma caratteristico, armonico e delicato, legato alle varietà stagionali della flora, risultando più intenso e fragrante con la stagionatura.

Il Chevrin delle Valli di Lanzo, è un formaggio di latte di capra in purezza a con lavorazione presamica semicotta a pasta molle o semidura a seconda del grado di stagionatura prodotto nelle Comunità Montana Valli di Lanzo in provincia di Torino.

Le Paste di meliga ( in piemontese paste ‘d melia ) sono dei biscotti frollini tipici del Piemonte. Sono dolci a base di farina di frumento, farina di mais ( melia o meliga in dialetto ), burro, zucchero, miele, uova, e scorza di limone.

Il salame di Turgia, detto anche, in piemontese, salam ëd turgia, è un salume tipico delle Valli di Lanzo; È un prodotto a base di carne di vacca, lardo e pancetta suina, sale, pepe, aglio, vino rosso, spezie. Viene insaccato nel budello torto di bovino. La parola turgia in piemontese indica una vacca sterile, giunta alla fine della sua carriera riproduttiva. Può pertanto anche essere un animale giovane.

Trasporti, come arrivare

Le Valli di Lanzo sono molto ben collegate con la città di Torino con la ferrovia Torino-Ceres, la prima ferrovia d’Europa elettrificata con corrente continua ad alta tensione. Questa ferrovia raggiunse il comune di Ceres nel 1916.

In treno dalla stazione Torino Dora GTT; Arrivando dall’Aeroporto di Torino Caselle c’è la fermata della linea Torino-Ceres comodamente raggiungibile tramite sottopassaggio e il capolinea dei bus extraurbani.

Le valli sono inoltre collegate con il capoluogo attraverso le strade provinciali SP1 detta, “Direttissima delle Valli di Lanzo” e la SP2 “di Germagnano”; La città di Lanzo Torinese dista solo 30 Km dal centro di Torino.

Informazioni utili

Sito ufficiale del Turismo delle Valli di Lanzo
Sito ufficiale della Sagra della Toma di Lanzo
Sito dedicato alla Toma di Lanzo
Sito di informazioni generiche sulle Valli di Lanzo
Sito del CAI di Lanzo per Visite alle Grotte di Pugnetto
Curiosità – la leggenda del Ponte del Diavolo a Lanzo
Informazioni sulla Ferrovia Torino-Ceres
Sito del servizio ferroviario metropolitano – SFMA Torino – Aeroporto – Ceres
Sito ufficiale della GTT

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