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Susa – Storia e Turismo

Amici viaggiatori, in questo articolo vi parlerò della città di Susa, dalle sue origini agli itinerari più significativi; Susa è un comune Piemontese di 6.727 abitanti che fa parte dell’area metropolitana di Torino, la quale da anche il nome all’omonima valle.

Susa è situata a 503 m/slm, in posizione strategica nel tratto terminale pianeggiante della Bassa Valle e all’inizio dell’Alta Valle all’incrocio tra; la Via Francigena e del valico del Moncenisio, entrambi in direzione della Francia del Nord; del Colle del Monginevro in Alta Valle Susa in direzione della Francia del Sud e Spagna e il Colle delle Finestre verso la confinante Val Chisone.

Cenni storici

Susa, il cui nome in latino fu (Segusium) venne fondata nel 500 a.C. circa, quando le principali città come Torino e Aosta non erano ancora state fondate; Le sue origini si perdono nelle notti dei tempi quando Susa era popolata da tribù celtiche; a dimostrazione dalle testimonianze rinvenute in varie località risalenti al V millennio a.C. sotto il regno Celto-Ligure dei Cozii con il Re Ligure Donno e successivamente suo figlio Cozio; La testimonianza più importante della presenza celtica in Valle è la roccia coppellata, su cui sono ricavati incavi emisferici collegati tra loro da canalini scolpiti, su cui probabilmente i Druidi Celti sacrificavano gli animali.

Con l’arrivo dei Romani, Susa, conobbe il suo massimo splendore; e fu grazie a questo evento che ancora oggi si possono vedere le meravigliose opere architettoniche; Susa fu successivamente teatro di saccheggi ed incendi che fu origine di una lunga decadenza fino alla rinascita, sotto il dominio dei Franchi.

Intorno all’anno 1000, una serie di ulteriori eventi fecero in modo da porre le basi per il futuro di Susa e della Valle; Da Arduino il Glabro, succedette il primogenito Manfredo, che lasciò poi il comando al figlio Olderico Manfredi, padre della Contessa Adelaide e fondatore dell’abbazia di San Giusto; Il matrimonio tra Adelaide e Oddone di Savoia, stabilì l’unione delle due nobili famiglie; quella dei Savoia e quella Arduinica legata all’imperatore; Legame che determinò l’inizio di una dinastia tra le più antiche d’Europa e che nel 1861 concretizzò con Vittorio Emanuele II l’Unità d’Italia; Fu solamente dopo l’Unità d’Italia che la provincia di Susa fu conglobata in quella di Torino.

La città oggi

Grazie all’eredità lasciataci da queste popolazioni nell’arco dei secoli, oggi e possibile visitare quello che rimane ancora visibilmente ben conservato; Tra questi monumenti il più popolare è l’Arco ( 9° – 8° sec. A. C.) dedicato a Cesare Ottaviano Augusto; costruito per suggellare il patto di alleanza con Roma da Marco Giulio Cozio figlio del Re Donno, prefetto delle 14 popolazioni che costituivano il regno dei Cozii.

L’Acquedotto, (375-378 d. C) di cui oggi rimangono solamente due grandi arcate; alla sua base si può notare la roccia con le “Coppelle” di origine Celtica.

L’Anfiteatro Romano del ( 2° – 3° secolo d. C.) dietro all’Acropoli di Susa, edificato in una conca naturale ben riparata dai venti; qui si svolgevano i combattimenti fra gladiatori e le scene di caccia chiamate “venationes”. Riscoperto e riportato al suo antico splendore solo tra il 1956 e il 1961.

In Piazza Savoia, sono stati riportati alla luce reperti di età romana, in una zona che ospitava l’antico foro; proseguendo verso il parco di Augusto si può vedere la Porta Savoia, costituita da due imponenti torri cilindriche le quali facevano parte dell’antica cinta muraria per la difesa della città.

Di epoca più recente si possono ammirare altri importanti monumenti come; la chiesa di Santa Maria Maggiore (XI sec), La Cattedrale di San Giusto (XI sec.) con il suo imponente Campanile, la Chiesa di San Francesco (XIII sec.), la Casa Dé Bartolomei (XIII secolo).

Susa, non è solamente una città ricca di storia, la sua vicinanza con la Francia la rende ancora oggi un punto di partenza turistico strategico; Per gli amanti della montagna si possono organizzare splendide gite in Alta Valle o nei dintorni della città.

Itinerari in valle

Il Rocciamelone montagna che domina la vallata; Da Susa ci si può arrivare in auto salendo in direzione Monpantero; dopo aver percorso 34.5 km si arriva al rifugio La Riposa a 2.205 m/slm; In prossimità del Rifugio si lascia l’auto al parcheggio per proseguire sul sentiero che porta al Rifugio C àd’Asti a 2.856 m/slm; il tempo di percorrenza è di 4.30 h.

Lago del Moncenisio; raggiungibile solamente nel periodo estivo tramite la SP212 da Novalesa, la strada è molto stretta ma molto suggestiva; Da Susa tramite la SS25 per 26 Km con arrivo al lago fino alla Pyramide du Mont Cenis a 2.100 m/slm in territorio Francese.

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